Finito lo scherzo, ecco che mi riscopro
poeta.
Poetessa, no.
Genere maschile.
Meglio ancora, universale.
Nessun bisogno di essere donna o uomo
per diventare voce e parola,
sogno di carta e inchiostro,
anima regalata ai lettori.
Sono poeta.
Anche grazie a loro.