
Due anni, Elisa. Due anni che ribalti la mia vita come la federa di un cuscino. E’ una guerra, e la vinci quasi sempre tu! Eppure ti devo tanto, ti devo tutto. Grazie a te ho ricominciato a scrivere, dopo un lunghissimo silenzio. Ho ritrovato la strada che avevo perso rinunciando ai miei sogni, l’ho ripercosa tutta da capo, alla ricerca del punto esatto in cui l’avevo abbandonata, ed ora eccomi qui, tra passato e futuro, con tanta paura di sbagliare ma anche con la forza necessaria per proseguire. Non importa quello che succederà, quante tempeste dovrò affrontare, quante botte piglierò. Ti prometto che non tornerò più indietro. Però tu aiutami sempre a vedere le cose con il tuo sguardo trasparente, senza pregiudizi, senza filtri. Perchè mi sono accorta, Elisa, che quando buttiamo via il cucchiaino e ci spartiamo un budino alla vaniglia mangiandocelo con le dita e ridendo come due pazze, riesco a guardare la vita attraverso i tuoi occhi, e non c’è nulla di più straordinario di questo. Oppure quando ti addormenti sulla mia spalla, abbassando le palpebre sulla realtà del tuo mondo, libera da rimorsi e da rimpianti, io imparo a fare lo stesso e a sentirmi finalmente in pace.
Grazie, Elisa. Auguri, bambina mia. Per il tuo compleanno mi piacerebbe regalarti un fratellino. Lo chiedi tu a papà?