CI VUOLE ORECCHIO

Per Alessandra (beata te che fai la casalinga!)


Non mi ero mai accorta prima che il mio udito avesse qualcosa di speciale, e giuro di non essere la donna bionica nè tanto meno Giovanna D'Arco. Addirittura, da bambina, mi avevano fatto ripetere due volte l'esame dell'udito perchè credevano che non ci sentissi abbastanza bene. Tutto ha avuto inizio quando ho cominciato a lavorare come segretaria presso una famosa multinazionale... E' una stranissima sensazione. Mi sembra di avere delle antenne radar che captano e amplificano ogni singolo rumore. Mi sono trovata immersa in un mondo di suoni che mi sopraffanno e che mi sembra di essere la sola a percepire: il ronzio dell'aria condizionata, lo squillo che avverte dell'arrivo imminente di un fax, la notifica sonora di un'e-mail, il trillo della seconda chiamata in attesa quando sono al telefono, il tossire fogli su fogli delle stampanti, il ritmo ipnotizzante della fotocopiatrice. Se metto un plico di fogli nell'alimentatore automatico per fare una copia, riesco a sentire quando la fotocopiatrice ha terminato di fare il suo dovere, anche se è posizionata in fondo al corridoio. Non fa in tempo ad arrivare un fax che già l'ho recuperato, fotocopiato, archiviato e consegnata la copia al destinatario senza che questi nemmeno si accorga del "richiamo" della macchina. Sì, perchè alla fine i rumori dell'ufficio sono diventati per me dei veri e propri segnali che mi scatenano una reazione automatica di risposta. I problemi nascono quando si verifica una concomitanza di due rumori-segnali, perchè in questo caso la forza compulsiva che mi spinge ad agire pretende da me che porti a termine due azioni, magari incompatibili tra loro, contemporaneamente. Tipo fare la copia di un fax e leggere un e-mail, aggiungere carta al cassetto della stampante che lancia messaggi d'allarme e allo stesso tempo sostituire la cartuccia toner, e intanto ci sono due telefoni che stanno squillando e nessuno oltre a me si degnerà mai di rispondere... E così mi ritrovo con la scatola del toner sotto un braccio, un pacco di carta sotto l'altro, schiaccio l'opzione viva-voce del telefono, intanto un occhio al fax che sta di nuovo ricevendo, mezzo occhio alla fotocopiatrice che nel frattempo sento che ha terminato la copia dell'ultimo documento... e naturalmente si tratterà di qualcuno che mi terrà al telefono un ora a raccontarmi cose di cui non so nulla, di cui non vorrei mai sapere nulla, e che nemmeno ascolterò, mentre un collega mi chiede un permesso per servizio, un altro un numero di telefono e un'avviso di chiamata mi avverte chiaramente, con un mesaggio sul display, che il grande capo sta cercando il mio superiore. E che dire dei terminali dove si striscia il badge? Un bip musicale quando va tutto bene, un bip stonato quando la banda magnetica non è stata letta correttamente. E' tanto evidente! Eppure nessuno sembra accorgersene... e così spesso si ritrovano senza timbrature alla fine del mese... A volte penso di essere un caso eccezionale, forse addirittura patologico, ma poi quando esco dall'ufficio il mio udito torna a livelli normali, anzi... esclude tutti i suoni che reputa fastidiosi! - Sei in ritardo, questa sera! - dico al marito che sta rientrando in casa - Perchè non mi hai avvertita? - Ma se ho chiamato cento volte e tu non hai mai risposto!!! - risponde lui. - Ah, scusa amore, non ho sentito il telefono...




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