Il cielo,
come zolle di terra arida
spaccata dal sole.
La terra,
come bagnata di cielo
a cancellare le mie orme sulla sabbia.
Io,
tra cielo e terra,
lo sguardo che annega tra le onde.
Se il mare si fermasse in un’immagine di cartolina.
Se il tempo si potesse spegnere come una lampada.
Se il cuore rallentasse la sua corsa
sulle rotaie dell’anima
e assecondasse finalmente il ritmo delle mie fantasie.
Se.
Chissà.
Se.
Ma non è.
I miei occhi escono dal mare,
stanchi di questa lunga nuotata.
In cerca di riposo
si imbattono in un altro sguardo:
mia figlia;
saggezza di altri mondi,
in fondo a quell’azzurro.
E se anche non è?
Un istante i cui contorni
vanno oltre l’infinito.
Ne vale la pena. Non c’è nulla da temere.
Il cielo, la terra, il mare,
Elisa, io,
e il nostro cuore bambino.