HERMANA

Per Annamaria


Cara Annamaria,

Dentro di me sapevo che l’avresti fatto.Ma sentirmelo dire per telefono da tua madre è stato come tuffarsi da un trampolino e ritrovarsi in acqua senza fare in tempo a formulare anche un solo semplice pensiero. Hermana Annamaria. Adesso ti chiamano sorella, lì all’altro capo del mondo. Sorella. Suora. E’ incredibile. Proprio tu, che eri la più timida della classe e che piangevi sempre perchè volevi la mamma, hai abbandonato tutto e tutti e sei volata suora in Argentina. E non dico che sei una suora come le altre, come quelle che odiavo ai tempi della scuola e che mi sembravano delle terroriste nel loro modo di minacciare le nostre giovani anime istillandovi la paura del mondo e della vita. No. Tu sei davvero una suora con le palle, perdonami la frase. Io non sopporto dividere il mondo tra quelli che ce le hanno e quelli che non ce le hanno, secondo me non ha alcun senso, ma in questo momento non riesco a trovare altre parole per descriverti. Prometto di cercarle appena il fuoco acceso da questa notizia si sarà spento dentro di me. Voglio soltanto dirti che sono felice per te e che spero che la tua decisione sia davvero quella giusta. D’altra parte credo che sia più facile sposare l’uomo sbagliato che sbagliare una scelta simile, con tutte le rinunce che comporta, e a cui avrai sicuramente pensato, valutandone i pro e i contro.

Cara Annamaria, un po’ invidio il tuo coraggio, ma la mia vocazione è quella di fare la mamma, non sarei mai capace di fare quello che fai tu. Non sono nemmeno capace di pregare per te, e spero che tu non me lo chieda mai, ma ti posso giurare che ti penserò e che d’ora in poi anche io ti considererò sempre come una sorella. Mi hermana siempre.

Con affetto.




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